sabato 3 ottobre 2009

P.A.C.E.



La maestra ha chiesto a mia figlia di trovare un acrostico con la parole PACE e di scrivere un breve messaggio perchè il 6 ottobre si festeggerà la PACE in onore di San Francesco. Tutti i messaggi verranno messi dentro i palloncini e fatti volare......


Spero che quando scoppierà il palloncino di Valentina cada in testa proprio a me! Ho bisogno di queste parole, voglio ricominciare da queste parole e ....... vi saluto con queste parole.









4 commenti:

  1. Tua figlia ha una grande sensibilità. Tutti i bimbi, del resto, hanno una grande sensibilità.
    Loro hanno la forza dell'innocenza, non conoscono il sotterfugio della falsità e del'ipocrisia.
    A volte, è vero, si difendono, dicendo piccole bugie. Ma quello è il segnale che noi grandi, gli adulti, stiamo incidendo nella loro anima candida i segni di una età matura che, se fosse dichiarata nella sua vera essenza, probabilmente, sarebbe condannata da ogni predicatore.
    I bimbi credono al significato delle parole che pronunciano.
    Credono che tra le parole che pronunciano ed il mondo reale, che quelle parole cercano di enunciare, ci sia perfetta coincidenza.
    Noi abbiamo imparato, crescendo, che in realtà non è affatto così.
    Perciò la forza dei bimbi ha la stessa natura di quella dell'arte. La forza di dichiarare il vero.

    Il 6 ottobre voleranno alti i palloncini con i messaggi di page.
    Speriamo che siano in grado di raggiungere i cuori di tutti quelli che ancora credono che le guerre siano uno strumento utile a risolvere le controversie umane.
    Io, invece, credo fermamente che le guerre siano utili al potere, a tutti i poteri al comando, in ogni parte del mondo, per sopraffare i più deboli.
    Non ho voglia di trovare sfumature intorno a questo sentimento.
    Sia pure netto. Assoluto.
    Così forse ognuno riuscirà a capire.

    Il tuo muro. Spero cada presto. Non so cosa lo abbia alzato. Non so perchè.
    Ma saprò aspettare che cada. Che tu lo abbatta.
    Spero, comunque, cada, ceda, prestissimo.

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  2. Antonio, sei sempre così ironico?

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