sabato 18 ottobre 2014

Ho licenziato Dio


Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell'anima e nel cuore......

Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Perchè non hanno fatto 
delle grandi pattumiere
per i giorni giù usati
per queste ed altre sere....

Cantico dei drogati  De Andrè






Ma cosa dici? Mio figlio... ma è un bravo ragazzo, ti stai sbagliando, non può essere. Come l'hai visto, con chi stava? Adesso mi dici tutto. No, non è stato lui.... provare  a dormire con una stretta al cuore......cercare di scacciare l'immagine di tuo figlio drogato. Occhi privi di compassione, ma di chi sei figlio? Chi ti ha generato e cresciuto? Io o questa società che ti adula, ti corrompe, ti fa consumare e ti consuma.... siamo merce per tutti, avanti il prossimo che si siede nei salotti bene della televisione e ci addita, ci condanna. Dolore, vergogna, impotenza.... figlio mio siamo in due su questa croce.



domenica 12 ottobre 2014

Talenti


Non c’è cosa peggiore del talento sprecato.....

ci dice Alessandro Mannarino in questo splendido testo, recitato da un bambino,
per mettere più in rilievo lo spreco della vita.
Ma per ritrovarsi,  bisogna pur perdersi in qualcosa.
A volte sappiamo perfettamente quale strada prendere per non cadere, ma il richiamo delle sirene è talmente forte e un giro non ci sono tappi che reggono.






Lentamente muore

(Ode alla vita)
 di
Martha Medeiros

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare 
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza 
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.