sabato 13 dicembre 2014

l'attesa

Nel bagaglio genetico delle donne c'è l'attesa, sappiamo attendere.

Il tempo  scorre e arriva  quel qualcosa che si compie. La pazienza ci premia sempre.






Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
P.Neruda




Che sia un'attesa d'amore, di vendetta, di speranza, di odio.... non ha importanza, prima o poi arriva quel  momento....






 Ma oggi è innaturale perdere tempo nell'attesa..... si è impopolari se ci mettiamo  in standby.  Siamo circondati da gente con la sindrome della "stanza vuota", la paura del silenzio, dei sentimenti interiori.  Si fanno i compiti con le cuffiette, con lo stereo ad alto volume, si accende la televisione perché ci fa compagnia, ma soprattutto abbiamo paura del nostro deserto.







.......Nell'attesa della Sua venuta....



Nei primi passi della mia fede ho sempre trovato figure in attesa, della promessa, del coraggio del perdono, della speranza di una vita migliore.
Mai però l'attesa  si è mostrata passiva, ho sempre avuto la fortuna d'incontrare compagni di viaggio attivi nell'attesa dell'incontro.
Perciò ringrazio la mia dote genetica  che mi fa attendere, oggi più che mai, l'arrivo dell'ospite d'onore. 

sabato 18 ottobre 2014

Ho licenziato Dio


Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell'anima e nel cuore......

Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Perchè non hanno fatto 
delle grandi pattumiere
per i giorni giù usati
per queste ed altre sere....

Cantico dei drogati  De Andrè






Ma cosa dici? Mio figlio... ma è un bravo ragazzo, ti stai sbagliando, non può essere. Come l'hai visto, con chi stava? Adesso mi dici tutto. No, non è stato lui.... provare  a dormire con una stretta al cuore......cercare di scacciare l'immagine di tuo figlio drogato. Occhi privi di compassione, ma di chi sei figlio? Chi ti ha generato e cresciuto? Io o questa società che ti adula, ti corrompe, ti fa consumare e ti consuma.... siamo merce per tutti, avanti il prossimo che si siede nei salotti bene della televisione e ci addita, ci condanna. Dolore, vergogna, impotenza.... figlio mio siamo in due su questa croce.



domenica 12 ottobre 2014

Talenti


Non c’è cosa peggiore del talento sprecato.....

ci dice Alessandro Mannarino in questo splendido testo, recitato da un bambino,
per mettere più in rilievo lo spreco della vita.
Ma per ritrovarsi,  bisogna pur perdersi in qualcosa.
A volte sappiamo perfettamente quale strada prendere per non cadere, ma il richiamo delle sirene è talmente forte e un giro non ci sono tappi che reggono.






Lentamente muore

(Ode alla vita)
 di
Martha Medeiros

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare 
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza 
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

mercoledì 23 aprile 2014

La mia parte intollerante

Essere diversi,
non ricoscersi nella moltitudine degli altri adolescenti,
intolleranti alla stupidità che ci vuole tutti omologati.
Meglio stare soli che male accompagnati, ti ripeti spesso quando nascondi il disagio che provi.
Quando si è figli porti il peso delle tristezze non espresse di chi ti ha generato, quando si è madri senti il dolore dei pensieri insani di chi hai partorito.
Ma i muri del silenzio che innalzi per paura,
hanno ormai le crepe di chi non accetta il dolore,
una madre non può arrendersi all'abisso
del figlio che si sporge troppo.

Come puoi pensare che mi distolga anche un solo
attimo da quel precipizio.... il mio amore è più profondo, 
le mie mani sono sempre tese.

Floriana, aprile 2014