sabato 9 maggio 2015

Gente onesta cercasi

      Ogni volta che cercate di scusarvi per le  vostre malefatte....
e fingete di non vedere perché vi sentite inadeguati all'azione;
ogni volta che sbandierate la fantomatica onestà intellettuale per farvi i cazzi vostri alle spalle degli onesti veri, deludete le aspettative di chi vi vuole bene, con promesse mai mantenute.
Ogni volta che siete chiamati a decidere, a fare una scelta e procrastinate all'infinito. 
Ogni volta che non agite per il bene, perché nessuno vi può ammirare; ogni volta che non esprimete giudizi positivi su una cosa buona.... perché accidenti sono stati più bravi di voi... 
sapete dove ve la dovete mettere la vostra onestà intellettuale?
Siete bravissimi a giustificare le assenze, i fallimenti, la mancanza d'impegno, il rigore furbetto, la versione copiata al cellulare, le bugie dette a fin di bene, raccontare le balle e crederci pure, il girarvi dall'altra parte quando si bara a scapito di chi fa bene. Siete i professionisti delle cose giuste da fare, né troppo,  né poco.... "si nota di più se ci sono o se non vengo proprio?" Professionisti convinti dell'onestà intellettuale.... andate affanculo.


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domenica 19 aprile 2015

Signor Caronte......mi dia un biglietto!

Signor Caronte mi dia un biglietto, la prego!






Sono diventato lo scafista delle anime......ma tu sei vivo, vivo......qui non c’è vita e non c’è amore....c’è solo gente perduta. Io mi chiedo sempre cosa prova uno quando muore, mi faccio degli scrupoli e penso che tipo di storia ha alle spalle. Non sono poi quel nocchiero infernale che dà le remate in testa...a volte ci sono quelli che proprio non vorrei traghettare. Mentre non vedo l’ora di portarne degli altri, mah, larve umane.... l’avidità che porta a far del male..insomma vorrei sempre scegliere chi imbarcare!


sabato 13 dicembre 2014

l'attesa

Nel bagaglio genetico delle donne c'è l'attesa, sappiamo attendere.

Il tempo  scorre e arriva  quel qualcosa che si compie. La pazienza ci premia sempre.






Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
P.Neruda




Che sia un'attesa d'amore, di vendetta, di speranza, di odio.... non ha importanza, prima o poi arriva quel  momento....






 Ma oggi è innaturale perdere tempo nell'attesa..... si è impopolari se ci mettiamo  in standby.  Siamo circondati da gente con la sindrome della "stanza vuota", la paura del silenzio, dei sentimenti interiori.  Si fanno i compiti con le cuffiette, con lo stereo ad alto volume, si accende la televisione perché ci fa compagnia, ma soprattutto abbiamo paura del nostro deserto.







.......Nell'attesa della Sua venuta....



Nei primi passi della mia fede ho sempre trovato figure in attesa, della promessa, del coraggio del perdono, della speranza di una vita migliore.
Mai però l'attesa  si è mostrata passiva, ho sempre avuto la fortuna d'incontrare compagni di viaggio attivi nell'attesa dell'incontro.
Perciò ringrazio la mia dote genetica  che mi fa attendere, oggi più che mai, l'arrivo dell'ospite d'onore. 

sabato 18 ottobre 2014

Ho licenziato Dio


Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell'anima e nel cuore......

Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Perchè non hanno fatto 
delle grandi pattumiere
per i giorni giù usati
per queste ed altre sere....

Cantico dei drogati  De Andrè






Ma cosa dici? Mio figlio... ma è un bravo ragazzo, ti stai sbagliando, non può essere. Come l'hai visto, con chi stava? Adesso mi dici tutto. No, non è stato lui.... provare  a dormire con una stretta al cuore......cercare di scacciare l'immagine di tuo figlio drogato. Occhi privi di compassione, ma di chi sei figlio? Chi ti ha generato e cresciuto? Io o questa società che ti adula, ti corrompe, ti fa consumare e ti consuma.... siamo merce per tutti, avanti il prossimo che si siede nei salotti bene della televisione e ci addita, ci condanna. Dolore, vergogna, impotenza.... figlio mio siamo in due su questa croce.



domenica 12 ottobre 2014

Talenti


Non c’è cosa peggiore del talento sprecato.....

ci dice Alessandro Mannarino in questo splendido testo, recitato da un bambino,
per mettere più in rilievo lo spreco della vita.
Ma per ritrovarsi,  bisogna pur perdersi in qualcosa.
A volte sappiamo perfettamente quale strada prendere per non cadere, ma il richiamo delle sirene è talmente forte e un giro non ci sono tappi che reggono.






Lentamente muore

(Ode alla vita)
 di
Martha Medeiros

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare 
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza 
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

mercoledì 23 aprile 2014

La mia parte intollerante

Essere diversi,
non ricoscersi nella moltitudine degli altri adolescenti,
intolleranti alla stupidità che ci vuole tutti omologati.
Meglio stare soli che male accompagnati, ti ripeti spesso quando nascondi il disagio che provi.
Quando si è figli porti il peso delle tristezze non espresse di chi ti ha generato, quando si è madri senti il dolore dei pensieri insani di chi hai partorito.
Ma i muri del silenzio che innalzi per paura,
hanno ormai le crepe di chi non accetta il dolore,
una madre non può arrendersi all'abisso
del figlio che si sporge troppo.

Come puoi pensare che mi distolga anche un solo
attimo da quel precipizio.... il mio amore è più profondo, 
le mie mani sono sempre tese.

Floriana, aprile 2014










domenica 22 dicembre 2013

...una voce poco fa....

      Una vecchia Bianchi nera era il mezzo di locomozione della mia famiglia..... mio padre ritornato dall'Australia, non volle più prendere la patente.... quindi per spostarci ci servivamo di una bicicletta. . Io e lui, sempre insieme. Per fare la spesa salivo sulla "canna" di lato e andavamo al supermercato lontano 5 km da casa.
Il manubrio riusciva a contenere anche quattro buste cariche di roba da mangiare... e durante il viaggio cantavamo spesso. Da ragazzo mio padre Carlo suonava nelle balere.....  Luna Rossa era il suo "cavallo di battaglia", ma sapeva a memoria tutte le opere di Verdi, Rossini, Puccini... insomma questi nostri spostamenti erano anche delle belle lezioni di musica. Io non capivo bene le storie delle opere liriche... ma mi appassionava tanto "Il Barbiere di Siviglia", gli intrallazzi di Figaro e Rosina.... così sui cavalcavia di Ostia si sentiva una bambina che cantava a squarciagola.."....io sono docile e son rispettosa..... e cento trappole prima di cedere farò giocar.....". La prima volta che ho sentito Maria Callas cantare "una voce poco fa".... mi sono commossa fino alle lacrime, quell'emozione fatta di ricordi, nostalgie e...... sorpresa di fronte al talento incredibile una  straordinaria cantante.



http://youtu.be/kG0BIOgl-aQ





venerdì 4 ottobre 2013

Soffia e risoffia.....




Cosa dovevamo aspettarci da chi è stato generato da questa "borghesia"....

   Sarei stata molto più cruda nella scelta delle immagini da abbinare a questa splendida canzone di Claudio Lolli.... un cantautore meraviglioso che riesce a riflettere la realtà che ci circonda, meglio di uno specchio. Nel film "Il Cappotto" Lattuada  fa vedere l'embrione che ha sviluppato questa società diventata così cattiva e spietata.... E' facile vedere in quei sindaci e imprenditori della Pavia anni '50 i padri della classe dirigente attuale..... ma chi sostituisce oggi il ruolo dell'impiegato disgraziato che vuole apparire ad ogni costo? Il consumismo sfrenato tanto inneggiato allora, ha portato a questo sfacelo odierno? Ma che dobbiamo ancora consumare? Non ci sono neppure le ossa da leccare dei cani dei padroni..... siamo finiti davvero con il culo per terra.    
   Con le immagini terribili della cronaca di questi giorni avrei dovuto scegliere un'altra canzone di Claudio Lolli...... "Ho visto anche degli zingari felici".... ma ho preferito pregare per quelle povere anime distese sulla spiaggia.....ma  anche per tutti quelli che ci facevano jogging intorno, privi della più elementare forma di pietà verso un essere umano.
    Aspetto fiduciosa il vento tanto atteso......









Terre tormentate nell'anima.......


martedì 24 settembre 2013

M'è venuto il "serpes" sul labbro!

Mentre facevo la fila alla Asl per prenotare una visita medica, ero immersa nei miei pensieri e preoccupazioni per questi primi giorni "difficili" a scuola. L'inserimento di nuovi alunni non è mai facile, ma quest'anno mi sembra davvero problematica la situazione.... forse un anno in più di età si fa sentire, forse continua  usurante il disincanto per questa bella professione.... fatta diventare qualcosa d'incomprensibile, di mostruoso da parte di chi legifera poco e male sul nostro futuro. Tutti hanno un'opinione sul mondo scuola, spesso scontata, qualunquista, frettolosa ma soprattutto disinformata, proprio di chi il piede in un'aula di scuola pubblica italiana non l'ha mai messo. Mi viene in mente un libro d'università dove si parla del ruolo sociale di alcune professioni il cui operato non è quantificabile, tipo un medico non viene pagato a ore, salva vite umane. Un ingegnere che progetta, pianifica, costruisce è un altro professionista il cui compenso non è quantificabile con l'orario che fa.... Lo scienziato, ecc...... Ma chi ha stabilito che un insegnante debba essere pagato a ore e non per il ruolo sociale che svolge? Siamo gli operai del sapere. Ma  la responsabilità delle coscienze a noi affidate è meno gravoso di altre professioni? Al Pacino una volta nel suo  discorso in una scuola americana... disse "qui  stiamo assistendo all'amputazione di un'anima".... L'insegnante può fare anche questo se è una capra repressa. Ma come dice la mia relatrice, può toccare quell'anima per tutta la vita..... Stavo pensando a tutto questo.... quando si sente la  voce alterata di un padre alle prese con una bimbetta capricciosa che non voleva obbidire ai suoi voleri..... << Adesso basta! Fai quello che ti dico, altrimenti ti porto a scuola!>> Accidenti al numeretto.... toccava proprio a me, ferita come un caimano che non vuole finire al "gabbio", sbrigo la faccenda prenotazione e vado a caccia di quel  padre che vanifica il mio lavoro quotidiano,.... niente, non lo trovo è già uscito. Ma in fondo che volevo fare? Scolarizzare un genitore prima del figlio? Me ne sono andata con l'incazzatura inesplosa e tanta stanchezza interiore..... cominciamo bene.... siamo a settembre e già mi sento così. Domani sicuramente avrò l'herpes sul labbro, la rabbia del caimano si sfoga anche così con l'herpes o meglio il "serpes" come lo chiamano abitualmente i bambini.





Non insegnate ai bambini 
non insegnate la vostra morale 
è così stanca e malata 
potrebbe far male 
forse una grave imprudenza 
è lasciarli in balia di una falsa coscienza. 

Non elogiate il pensiero 
che è sempre più raro 
non indicate per loro 
una via conosciuta 
ma se proprio volete 
insegnate soltanto la magia della vita. 

Giro giro tondo cambia il mondo. 

Non insegnate ai bambini 
non divulgate illusioni sociali 
non gli riempite il futuro 
di vecchi ideali 
l'unica cosa sicura è tenerli lontano 
dalla nostra cultura. 

Non esaltate il talento 
che è sempre più spento 
non li avviate al bel canto, al teatro 
alla danza 
ma se proprio volete 
raccontategli il sogno di 
un'antica speranza. 

Non insegnate ai bambini 
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente 
stategli sempre vicini 
date fiducia all'amore il resto è niente. 

Giro giro tondo cambia il mondo. 
Giro giro tondo cambia il mondo.