sabato 13 dicembre 2014

l'attesa

Nel bagaglio genetico delle donne c'è l'attesa, sappiamo attendere.

Il tempo  scorre e arriva  quel qualcosa che si compie. La pazienza ci premia sempre.






Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
P.Neruda




Che sia un'attesa d'amore, di vendetta, di speranza, di odio.... non ha importanza, prima o poi arriva quel  momento....






 Ma oggi è innaturale perdere tempo nell'attesa..... si è impopolari se ci mettiamo  in standby.  Siamo circondati da gente con la sindrome della "stanza vuota", la paura del silenzio, dei sentimenti interiori.  Si fanno i compiti con le cuffiette, con lo stereo ad alto volume, si accende la televisione perché ci fa compagnia, ma soprattutto abbiamo paura del nostro deserto.







.......Nell'attesa della Sua venuta....



Nei primi passi della mia fede ho sempre trovato figure in attesa, della promessa, del coraggio del perdono, della speranza di una vita migliore.
Mai però l'attesa  si è mostrata passiva, ho sempre avuto la fortuna d'incontrare compagni di viaggio attivi nell'attesa dell'incontro.
Perciò ringrazio la mia dote genetica  che mi fa attendere, oggi più che mai, l'arrivo dell'ospite d'onore.