domenica 30 ottobre 2011

Gli asini non volano....scalciano!!!!

Questo video è la mia risposta all'ultimo post di Beppe Grillo... molto bello, intitolato:  "Perchè non riusciamo più a volare"








Credo fermamente che noi italiani nel DNA abbiamo quell'innata capacità di raddrizzarci dalle batoste della storia. Lo abbiamo dimostrato tante volte. Certo, ora abbiamo veramente toccato il fondo con questo teatrino politico, dateci la possibilità di dimostrarvi che non siamo scemi fino al punto di credere che il nuovo è quello che ci propinate in questi giorni.... Non c'incantate più, ma quali vecchi e giovani, fateci il piacere di andarvene buoni, buoni... accontentatevi delle vostre pensioncine da privilegiati, voi che avete disonorato tutti gli italiani, vivi e quelli passati oltre.

ascoltatevi un italiano vero, senza andare tanto indietro con la storia, appena 20 anni.




VERGOGNATEVI!


E' più giovane lui di tutti gli asini che non volano.... ma scalciano e soprattutto, ragliano!

4 commenti:

  1. Cara Floriana,
    io passo sempre a vedere se ci sono tuoi nuovi messaggi.
    Ogni tanto ne trovo uno e ne sono felice.
    Lo so, stiamo tutti vivendo questa estenuante attesa che l'Italia ritorni ad essere un paese normale.
    L'incubo, lo sappiamo tutti, ormai, sta volgendo alla fine.
    Ma abbiamo ancora paura.
    C'è il rischio che lo scorpione colpisca col suo veleno.
    La storia un pò meno recente ha lasciato nella nostra memoria i segni dei calci di asini armati di bombe e P38, di carri armati e manette.
    Le immagini più recenti della piazza coperta dal fumo dei lacrimogeni ci riporta a quei tempi e quell'acre respiro ci spezza ancora nella gola il grido "Andatevene, carogne!", dove le carogne sono quelli coi sampietrini in mano e quelli che li hanno pagati, quelli che lanciano le camionette a tutta velocità contro i manifestanti e quelli che giocano a fare gli eroi di piazza.
    Di carogne ce ne sono tante.
    Ci sono ance quelli che se ne restano ben al calduccio nei loro salotti di partito, nei loro saloni dei convegni, nelle loro sacrestie piene di fumo d'incenso, mentre gli altri, fuori, ingenui ed innocenti, poveri agnellivotati al sacrificio, si mettono in posa sull'altare proprio sotto la lama che vuole sgozzarli!
    Sono proprio infuriato, Floriana, mia cara, contro le cosiddette opposizioni, infingarde e vigliacche, perbeniste e vili.
    Sembrano parrucconi che ballano il minuetto, mentre le contesse puttane di fanno toccare le tette dal re impotente, pagandosi così lo scranno ministeriale per sè e per i loro cicisbei.
    Allora, al tempo dei re e dei cicisbei, dei parrucconi e delle contesse puttane, finì davvero male la storia.
    Rotolarono 30 mila capocce!
    Mentre da noi, in Italia, si continuava a ballare il minuetto.
    E dura ancora oggi, magari dopo qualche sobbalzo di pausa.
    Chissà cosa accadrà questa volta?

    Io lo so da quale parte devo stare, anche se non so bene come si fa.
    Ma io sto dalla parte giusta!
    Io non so stare coi re, nè con le puttane, nè con gli eroi, nè con i sampietrini.
    Io sto con quelli che spingono. Forte.
    E dopo,quando questo incubo sarà finito, restrà lo sterco degli asini.
    Ed io, lo so,cercherò di rimettere a posto, di ripulire, per quello che posso, la stalla.

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  2. Ciao Pietro, buona domenica....
    Lo scorso anno parlavamo di San Paolo e della sua parola tagliente come una spada, ricordi?
    Che dovrebbe dire San Giovanni, come dice Brignano.... <> Ieri c'ha avuto pure tutti quei grandissimi teste di casco, quelli sul palco, per intenderci... che per questi 15 anni di sterco attivo, hanno convissuto, l'hanno sostetnuto, c'hanno mangiato pure insieme.... ma allora veramente, io ti invidio Pietro.... tu sai da che parte stare! Io no. So solo che sto dalla parte dei giovani indignati, non manipolati da questi lupi di vecchio pelo, travestiti da agnello. Ciao Piè.... era più facile stare sotto la statua di San Paolo, che vedere sto povero San Giovanni incazzato nero perchè negli anni ha ascoltato tanti di quei buoni propositi andati a farsi friggere....

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  3. Spero, Flò, che le mie parole non le abbia travisate.
    Io lo so da che parte stare perchè so che devo stare dalla parte giusta, da quella parte dove sta il cuore.
    Io non amo il San Paolo con la spada sguainata e con la parola tagliente come la sua spada. E non posso stare neanche con San Giovanni, l'aquila che fissa il sole, troppo alto e troppo lontano dalla piazza.
    Io sto con quelli che sono gli eroi normali, questo lo sai.
    Quelli che come te hanno le idee confuse, la testa piena di grandi progetti ma non sanno come realizzarli.
    Ma non per questo si perdono d'animo.
    Gli eroi normali sanno con chi stare.
    E anche tu lo sai.
    Io lo so.
    Sono certo che non potresti e non sapresti stare dalla parte sbagliata.
    Anche se resta difficile, forse impossibile, dire da che parte sta la parte nostra.
    Ma non ho nessun dubbio, amica mia.
    Io ti troverò dalla mia parte, quando arriverà il momento di spalare questo monte di letame nel quale rischiamo di annegare.
    Piero

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