sabato 19 marzo 2011

Tu da che parte stai?

150 anni e non li dimostra....

Ma che stiamo combinando?
Prima baciamo le mani e poi bombardiamo....
ma dove stiamo trascinando questa povera Italia.
Anche questa è l'ennesima guerra per il controllo del petrolio....
Ma con quanti dittatori abbiamo fatto affari fino a oggi?
E allora, cosa ha fatto scattare questa quasi guerra dai risvolti
davvero inquietanti per noi?
Succubi perenni e senza spina dorsale, con un'opposizione
che ogni volta che è chiamata a cambiare la storia, è in permesso...
Contate i voti degli assenti, anche il capolista si dà alla fuga quando
è chiamato a esprimere il suo dissenso votando contro questo Governo.
Non se ne salva uno!


TU  DA CHE PARTE STAI?




Oggi è un giorno che vale la pena guardarsi alle spalle,
e anche uno specchio può andare bene.
Per liberarsi dalle catene, dalle montagne venire a valle,
anche uno specchio va bene.
Così vediamo dove stiamo e dove stiamo andando,
così impariamo ad imparare e a sbagliare sbagliando.
Tu dove vai fratello?
Sei partito che era tutto fermo
e adesso già la terra sotto ai tuoi piedi si sta spostando.
Tu cosa credi bello?
Che davvero sia una buona stella,
questa stella nera che ci sta accompagnando?
E se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno probabilmente, starei cantando.
Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
O di chi li ha costruiti? Rubando?


Oggi è un giorno da stare in coperta
a guardare le onde arrivare,
su tutti i lati di questa nave.
E non c'è spiaggia dove nascondersi,
e non c'è porto dove scampare, al tribunale del mare.
Sarà sereno e se non sarà sereno, si rasserenerà.
In quale notte ci perderemo?
Quale futuro ci raccoglierà?
Tu dove vai fratello?
Sei partito che era ancora notte,
e adesso già l'asfalto sotto ai tuoi piedi si sta squagliando.
Tu cosa credi bello?
Di sapere veramente il prezzo e il nome,
e il nome e il prezzo che ti stanno dando?
Ma se non fosse per sentirmi vivo adesso,
io nemmeno per tutto l'oro del mondo, starei gridando.
Tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
O di chi li ha costruiti? Rubando?
Francesco De Gregori














3 commenti:

  1. Cara Floriana, non ho parole per dire quello che provo.
    Io penso ai morti, a chi resta nella sofferenza, all'ingiustizia di coloro che vorrebbero essere liberi e non lo sono e non hanno nessuno che li difende, figuriamoci se potessero avereaddirittura una colaizione internazionale!
    Penso ai bambini rom, che restano senza scuola, penso agli immigrati, che restano senza diritti, penso ai nostri figli che restano senza speranza e senza futuro... penso ... penso ... e non mi escono più le parole.

    Bombe e bome atomiche.
    Bombe atomiche e centrali nucleari.
    Centrali nucleari e petrolio.
    Oppure, centrali nucleari e business.
    Oppure, centrali nucleari e malattie immunitarie.
    Malattie immunitarie e malattie incurabili.
    Malattie incurabili ed amianto.
    Amianto ed uranio.
    Uranio e pompieri.
    Pompieri e torri gemelle.
    Torri, pompieri, amianto, morte, indennizzi.
    Indennizzi, business, morte, amianto, pompieri, centrali nucleari, petrolio, Libia, sangue, guerra...

    Cara Floriana, dobbiamo dirlo: dire, oggi è la mia ultima arma. La mia ultima scintilla di vita, per combattere. E combattere è vivere. E per combattere serve un'arma. E le parole sono la mia unica arma. E se pure io fossi solo un don Chisciotte pure dovrei continuare a lottare con la mia parola sguainata!
    Questo DEVO fare.

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  2. Dare una risposta anche a una sola di queste domande sarebbe una vittoria cosi' grande da spianarci la strada a dare altre risposte ben piu importanti per l'umanita'.............

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  3. E' tutto talmente più grande di noi che da soli siamo persi!

    Quanta gente stanca c'è? Quanti non ne possono più di questo sistema mondiale che ci incatena, che ci impone regole salde a fondamenta marce?
    Perché non riusciamo ad unire le nostre forze e a capovolgere tutto?

    Ci insegnano che il mondo gira e tu non puoi farci niente, ci dicono che l'economia e la politica sono cose complicate...ma scommetto che un bambino riuscirebbe a governare il mondo meglio di tutti i nostri politici messi insieme! Perché è davvero tutto molto semplice...

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