mercoledì 14 ottobre 2009

tu vuò fa l'americano

13/10/2009 (9:49) - LE INDISCREZIONI SUL WASHINGTON POST

"Obama invia 13 mila
soldati in Afghanistan
"
che delusione!!!!


Ma perchè a Gandhi non hanno mai dato il Nobel?
Ma che premio è? Allora può vincere anche Lui, la nostra Luce, tanto si è candidato pure a quello!


dal sito ufficiale:
Finalmente un italiano: Silvio Berlusconi

Il Premio Nobel per la Pace non è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi.
E' finalmente venuta l'ora di sfatare un tabù che dura da più di cento anni, ovvero da quanto nel 1907, ad aggiudicarselo fu Ernesto Teodoro Moneta.
Alla corsa per l'ambito riconoscimento si sono succeduti, in questi anni, numerosi politici e capi di Stato, tra i quali potremmo citare, Yasser Arafat, il presidente della Corea del Sud, Kim Dae-Jung, l'ex presidente americano, Jimmy Carter, Al Gore e, nel 2009 Barak Omama, al quale rivolgiamo i nostri più sentiti auguri.
Oggi crediamo che, anche, l'Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale.
Il 26 maggio 2009, dalle ore 10:30 alle ore 18:30, in Piazza di Pietra a Roma, il Comitato della Libertà ha dato avvio alla raccolta delle adesioni alla candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace.
La candidatura verà inviata all'Istituto Nobel Norvegese il 16 gennaio 2010.
Il Comitato della Libertà vi invita a partecipare alla "Festa del Sannio del PDL" il giorno 11 ottobre 2009, alle ore 10:30 in Benevento al Palatedeschi, dove interverrà Silvio Berlusconi. Per tutti i dettagli vedasi la sezione "news su di noi".


Qua ci vorrebbe la famosa pernacchia di Totò!!!!!!!!!!!!


3 commenti:

  1. Ciao,, Flo. Ti vedo attiva, il che mi riempie di piacere.

    Obama. Il Nobel. La guerra in Afghanistan. Bel problema, un vero garbuglio di cose ben mischiate che si è pensato, ai tempi di Bush, di risolvere tagliandolo con la spada.
    Certo, era viva l'emozione delle torri tirate giù a colpi di aeroplani pieni di gente innocente. Ma le soluzioni che quel demente convinto di giocare coi soldatini era capace di escogitare erano solo altri soldatini, di carne ed ossa, questa volta. E con lui, lì alla Casa Bianca, tutti a soffiare sul fuoco, chi vendeva le armi, che si godeva gli appalti e chi cercava di fare carriera a spese dei poverissimi afghani.

    Certo, pure quelli, grandi spacciatori di oppio, grandissimi pastori, amanti delle tradizioni più retrive, governati da un folle invasato che gridava di essere il figlio del dio dei musulmani e che dava ospitalità al cugino del re d'Arabia, desideroso di sottomettere l'intero popolo dei fratelli musulmani facendo schizzare per aria palazzi e metropolitane dei poveri cristi adoratori del dio papalino.

    Però, quelli, grandi lottatori, grandi guerriglieri. I comunisti avevano sconfitto. I comunisti veri, quelli che coi carri armati ci farcivano i panini, mica fasulli come tutte le paccottiglie che propina il teleimbonitore italiano.

    Ed ora, quelli se la prendono coi soldatini di carne ed ossa che il demente americano ha mandato lassù.
    Soldatini che sono stati mandati col consenso di tutti i paesi occidentali. Avevano lo scopo di acchiappare il mullah Omar ed il suo fedele pard, Osama. Ma quell'imbecille di presidente a stelle e strisce aveva mandato tanti di quegli avvisi e di quei messaggi, che i due uccellini hanno preferito prendere il volo e nascondersi ben bene. Così i poveri soldatini hanno finito per restare impantanati in una guerra che non si sa neanche più perchè è stata dichiarata. E spesso ci rimettono la pelle. Come anche tanti poveri civili afghani...

    Cara Flo, scusa il tono, avrai sentito qualche brutto brivido correrti per la schiena. Non voglio offendere nessuno. Voglio soltanto dire che, è vero, lì si continua a combattere e morire, e muoiono sempre i più deboli.
    L'unica cosa che sembra dare sollievo a quella tragedia è il fatto che - mentre sulla tavola del risiko si continuano a mettere le armate militari - sul tavolo dei potenti si ritorna a parlare di politica.
    E' un fatto importantissimo.
    E' quella la lingua degli uomini, non quella delle armi.
    Ma, Floriana mia, non c'è pace, non c'è ancora pace, nè lì, nè a Gerusalemme, nè a Gaza, nè a Teheran, nè a Bagdad...
    I rapporti fra le fedi monoteiste, tutte figlie dello stesso padre chiamato Dio d'Amore, chiamato così nelle più svariate lingue da tempi così remoti da avere quasi consumato l'orbita terrestre, sono rapporti di sangue, oggi.
    Si ammazzano come bestie feroci. Nel nome del Dio d'Amore!!! In giro per il mondo non ci sono altri soldati se non quelli che si uccidono usurpando il nome del Dio d'Amore.
    Chi li comanda ad andare a scannarsi sarà punito da quel Dio, che ordinerà loro un'eternità iena di atti d'amore, quelli che da vivi non hanno saputo compiere.
    Un abbraccio.

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  2. Caro Pietro, anche tu sei molto attivo, bene.
    Sono d'accordo un po' su tutto quello che dici, meno quando parli dei potenti che tornano a parlare di politica. Io ancora non ci credo, invece penso che siano ancora gli interessi economici a muovere il mondo, voglio farti conoscere un altro prete scomodo: Alex Zanotelli dimmi cosa ne pensi.
    Lui è un padre comboniano, l'ho conosciuto 15 anni fa quando viveva in Africa e aveva creato una cooperativa che gestiva i rifiuti, unica ricchezza a Korochocho. Una persona speciale, lucida come poche, con una cultura immensa e l'umiltà di chi si mette dalla parte dei deboli. Viene spesso a Roma, ora si occupa di due battaglie importantissime i rifiuti a Napoli e la privatizzazione dell'acqua. Se puoi vai a sentirlo, rimarrai stupito dalla sua umanità.

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  3. ci metterei pure la pernacchia di Franco Franchi !!!

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