lunedì 21 settembre 2009

pioggia o lacrime?



















Io, nato Primo di nome e di cinque fratelli,
uomo di bosco e di fiume, lavoro e di povertà,
ma uomo sereno di dentro, come i pesci e gli uccelli
che con me dividevano il cielo, l' acqua e la libertà...

Perchè sono in prigione per sempre, qui in questa pianura
dove orizzonte rincorre da sempre un uguale orizzonte,
dove un vento incessante mi soffia continua paura,
dove è impossibile scorgere il profilo d'un monte ?

E se d'inverno mi copre la neve gelata
non è quella solita in cui affondava il mio passo
forte e sicuro, braccando la lieve pestata
che lascia la volpe, o l' impronta più greve del tasso...

Ho cancellato il ricordo e perchè son caduto,
rammento stagioni in cui dietro ad un sole non chiaro
veniva improvviso quel freddo totale, assoluto
e infine lamenti, poi grida e bestemmie e uno sparo...

Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile,
io che non mi ero mai spinto in un lungo cammino
ho visto quel poco di mondo da dietro a un fucile,
ho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino...

E siamo in tanti coperti da neve gelata,
non c'è più razza o divisa, ma solo l' inverno
e quest'estate bastarda dal vento spazzata
e solo noi, solo noi che siam morti in eterno.

Io che guardavo la vita con calmo coraggio,
cosa darei per guardare gli odori della mia montagna,
vedere le foglie del cerro, gli intrichi del faggio,
scoprire di nuovo dal riccio il miracolo della castagna.





5 commenti:

  1. Flo, la guerra e la morte sono temi ricorrenti in questi giorni. La tristezza, come dire, stende la sua ala su di noi, persone sensibili. I fatti che accadono e che vengono spinti al centro della nostra attenzione - intorno casa mia, ieri, ieri l'altro, sui lampioni e su ogni pinnacolo del parco della Basilica S. Paolo era tutto un fiorire di bandiere italiane pagate dal Comune (invero, sui balconi, di bandiere "spontanee" non ce n'era quasi nessuna) - i fatti, dicevo, sono davvero poco allegri.
    A grande Guccini potrei rispondere con una poesia, un'altra di Brecht, o con un'altra canzone, un altro grande, De Andrè...
    mio fratello aviatore (Brecht), conosci quella poesia?
    O "la guerra di Piero", splendida e tristissima... ma nel nome non ho potuto fare mai a meno di immedesimarmi, e allora, non posso dire che mi piaccia moltissimo, questa meravigliosa canzone...

    Ma stasera mi ha colpito una notizia, che forse è un fatto nuovo, che mette ancora un altro millennio luce fra l'Italia ed il resto del mondo...
    All'ONU, forse (speriamo!!!) riescono ad avviare un vero accordo sul clima. E forse anche la Cina e l'India sono d'accordo...
    Grande notizia, se sarà confermata.
    E, ancora oggi, il nostro Obamino incontrerà Israeliani e Palestinesi... magari si avvia un processo virtuoso...
    Che grandi speranze!!
    Che uomo Obamino!!!
    Che cuore!!!
    Se riesce ad ottenere anche la metà di quello che semina... che immenso raccolto sarà!!!
    Un raccolto per tutti noi!!!!!!!!!!

    Non sono, forse, queste grandi speranze (grandi notizie, speriamo, domani)?

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  2. Non posso postare direttamente sul tuo blog. Ma ti giro volentieri il collegamento alle nuove parole di Farinella, prete di Genova:

    http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2009/09/lettera-aperta-ai-cardinali-bertone-e-bagnasco-di-paolo-farinella-prete.html

    Me lo hai fatto conoscere tu, sarai contenta come lo sono io di questa nuova epistola pubblica.

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  3. Cara Flo, lacrime, lacrime e solo lacrime, ma arriva la pioggia, prima o poi arriva la pioggia, che lava via tutto.
    PS nel mio blog, ho iniziato un proggetto a cui tengo molto....si chiama "People" .Terrei molto ad avere un tuo commento sincero.....naturalmente quando avrai un po' di tempo.
    Un abbraccio.

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